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19-07-2016
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Il commento di Adelmo Agnolucci
 
   
Mai come in questi giorni in Italia si è capita l’importanza della donazione di sangue.
Sulla scia dell’emozione suscitata dal tragico incidente avvenuto in Puglia, abbiamo assistito ad un vero e proprio “assedio” dei centri trasfusionali, in particolar modo di quelli pugliesi, da parte di persone che spontaneamente si sono presentate per donare. A centinaia di chilometri di distanza, più persone nell’arco di poche ore si sono messe in contatto con Avis Toscana per chiedere informazioni su come e dove donare.

Nelle comunicazioni ricevute dal Centro Nazionale Sangue si legge che la Bacheca nazionale per le Maxi-emergenze, istituita come strumento per il coordinamento dei meccanismi di compensazione e scambio interregionale di unità di sangue in caso di eventi straordinari,  ha  tempestivamente reso disponibile una scorta di sangue
“da parte di Regioni limitrofe alla Puglia (Campania e Lazio).
Le necessità di sangue sono state tuttavia soddisfatte grazie al gesto generoso e alla disponibilità dei donatori volontari della Regione Puglia che si sono recati numerosissimi presso le Strutture Trasfusionali per effettuare la donazione.”

Secondo Adelmo Agnolucci – presidente di Avis Toscana - , questo non può che rendere orgogliosi tutti i donatori di sangue. Siamo un popolo generoso, capace di reagire d’impeto e determinazione quando serve. Ma siamo anche un popolo molto organizzato, penso alla tempestività dei soccorsi, ma penso anche che pochi giorni fa è stata sancita l’intesa di Conferenza Stato-Regioni proprio sul piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze.

Il risvolto della vicenda è che oggi, prosegue Agnolucci, siamo tutti più consapevoli di quanto sia complessa la “macchina” trasfusionale in Italia.
Per far sì che nel nostro Paese siano garantiti, sempre e a tutti, il diritto alle cure sanitarie, e quindi anche alla trasfusione di sangue, plasma e emocomponenti, occorre che si compia un piccolo passo in più, facendo diventare la donazione un atto di altruismo normale e non eccezionale. Questo, ovviamente per chi può farlo.

Ci servono donatori che rendano la donazione parte del loro stile di vita e modo di essere cittadini. Mi riferisco a donatori che, rispettando gli intervalli previsti dalla normativa vigente, si sottopongano ai colloqui medici, agli screening e alla donazione regolarmente.
Il donatore che dona una volta e via, aiuta nel momento, ma non a lungo termine. E noi abbiamo bisogno di guardare avanti nel tempo per garantire le cure a chi ha più bisogno di noi.

 
 
 
 


AVVISO PER TUTTI COLORO CHE NON DONANO DA OLTRE DUE ANNI

 

Ci rivolgiamo a tutti i nostri donatori che non pervengono alla donazione da tempo pari o superiore ai 2 anni i quali, assentatisi per motivi personali di fronte ai quali ci poniamo preventivamente comprensivi, sono intenzionati a tornare alla pratica periodica del dono di sangue ed emocomponenti. In virtù di ciò che è stato accennato, è doveroso comunicare che per gli interessati verrà applicata una procedura molto simile a quella dei candidati donatori e quindi:

- Prenotazione del donatore tramite telefono alla nostra sede (055945063) per prendere l’appuntamento per le analisi del sangue (e quindi per attestare l’idoneità alla donazione).

- Svolgimento delle suddette analisi.

- Ottenimento della idoneità contestualmente alla quale, si potrà prenotare la donazione (da effettuarsi entro i successivi 21 giorni).

   
     
 

     
   
 

     
     
 

                                                                                      



                                                                                                                                   

                                                                                                                                                                                              



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